La scelta delle pareti, soprattutto per quanto riguarda il colore con cui tinteggiarle, rappresenta sempre un tema molto interessante. Infatti non si tratta soltanto di obbedire ai gusti personali, ma anche di comprendere come queste fino in fondo possano avere dei risvolti sulla psicologia di una persona.

Molti si chiedono quale tonalità usare, ma possiamo dire, in generale, che tutti i colori hanno la loro bellezza, a patto che siano intonati con l’arredamento delle stanze, con il pavimento o con gli infissi. Alcuni si chiedono se sia meglio utilizzare delle tonalità accese o delle altre neutre. Le prime sono più adatte per creare un ambiente moderno, come una parete attrezzata, mentre quelle neutre si adattano soprattutto agli ambienti classici, come una cucina o un bagno più “formali”. Ma ecco alcuni suggerimenti che possono risultare utili.

Colorare di bianco le pareti

Molti pensano che il bianco sia un colore freddo, che non si adatti ai colori di una stanza. Eppure attualmente questa tonalità è molto di tendenza e i moderni designer adorano proprio il bianco, perché è in grado di farci percepire degli ambienti spaziosi. Non è vero nemmeno che non generi delle sensazioni di calore, perché, per esempio, può essere abbinato anche ad un parquet, per rivelarsi molto pulito. Per ottenere un effetto di calore basta utilizzare i mobili giusti, specialmente quelli scuri.

Colorare solo una parete?

Oggi le tendenze attuali sono più propense a non colorare tutte le pareti di una stanza, ma a riversare una tonalità più accesa soltanto su una delle pareti. Alcuni architetti suggeriscono di colorare soltanto delle porzioni della stanza, come per esempio un pilastro e una trave. In questo modo possono essere messi in risalto gli elementi strutturali dell’ambiente domestico.

Chi colora le pareti può affidarsi a delle pitture decorative anche con effetto luminescente, satinato, rigato oppure metallizzato. Inoltre una scelta di grande stile potrebbe essere riprodurre degli effetti che imitano la superficie delle pietre naturali, come il travertino o il marmo.

Non da tutti consigliate sono le tonalità pastello, con il celeste, il rosa, il verdino, il giallino: sono tonalità che venivano usate soprattutto negli anni ’80, quindi non si adattano ad uno stile molto contemporaneo.